“Se non sono grottesco – non sono nulla”

 

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“Suonatore in Nero” (2014) – decorazione a terzo fuoco su porcellana. Copia di particolare da illustrazione di Aubrey Beardsley (1872-1898) per “Salomè”(1893) di Oscar Wilde.

Se penso al campo dell’illustrazioni e della grafica di fine ‘800 il primo nome che mi viene in mente è Aubrey Beardsley (1872-1898). Fin dalle prime volte che ho visto le sue opere non ho potuto che rimanere colpita dalla forza espressiva che emanano, sebbene siano immagini formate solo da campiture piatte in bianco e nero. Ma sono proprio queste aree che si contrappongono e, soprattutto, il suo gusto per la linea sinuosa che ne fanno tutt’ora un artista influente e attuale.

Beardsley è assolutamente il contraltare illustrativo di Oscar Wilde. Ciò che Wilde evoca nella scrittura, Beardsley lo rende visibile nell’opera grafica. Entrambi sono la perfetta  immagine del dandy vittoriano, in cui il raffinato si coniuga con l’eccentrico e il grottesco. La loro satira pungente si rivolge alla società benpensante che ostenta un moralismo ottuso e castrante in pubblico ma nel privato diventa quasi depravata e senza limiti. I disegni erotici e le caricature ne sono la naturale conseguenza. D’altronde aveva dichiarato :”Ho un solo scopo – il grottesco. Se non sono grottesco non sono nulla”.

I Pre-Raffaelliti (Burne-Jones su tutti), Mantegna , Toulouse-Lautrec e le stampe Giapponesi ukiyo-e sono le fonti a cui attingere per Beardsley e da cui sviluppare un linguaggio grafico proprio. Lo scandalo per i suoi disegni fu forte anche all’epoca, tanto che alcuni dei suoi precedenti ammiratori e mentori (soprattutto Burne-Jones, William Morris e i Pre-Raffaelliti) vi si allontanarano con sdegno, ma questo servì solo a rinvigorire lo sforzo e la convinzione che il suo lavoro stava procedendo nella giusta direzione, verso un’espressione nuova.

Ecco qui l’opera originale di Beardsley :

The stomach dance - from salomè-PSAB1025-Aubrey-Beardsley
Aubrey Beardsley “The Stomach Dance” from “Salome”

Per un quadro introduttivo storico-artistico generale su Beardsley vi invito a dare un’occhiata nei siti qui sotto:

http://www.centroarte.com/Beardsley%20Aubrey.htm

https://it.wikipedia.org/wiki/Aubrey_Beardsley

“Pointillisme a go-go”

“Seurat, Seurat”……avevo deciso di mettermi un po’ alla prova con la tecnica del pointillisme e così mi ci sono buttata. Mi piace usare il colore e cercare di trovare con l’accostamento la vibrazione giusta che nell’occhio forma un dato colore (ad es. accostare il blu col giallo e far si che il nostro cervello percepisca il verde) e questa tecnica mi ha dato modo di sperimentare appieno. Ammetto di non essere stata fedele completamente alla divisione in colori primari ma neppure Seurat lo era del tutto.

Ammetto che è stato un lungo,  lunghissimo lavoro. Non voglio pensare a quanto il buon Georges deve averci investito in tempo…

Comunque ecco il mio piccolo omaggio al maestro.

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“Seurat : Bagnanti ad Asnières” (2015)- copia dell’opera “Une baignade à Asnières” (1884) di Georges Seurat (1859-1891).
Decorazione a secondo fuoco su biscotto

“Seurat : Bathers at Asnières” (2015) – copy of the work “Une baignade à Asnières” (1884) by Georges Seurat (1859-1891)
Decoration made with second firing colours on pottery.